Grazie

triplice_fischio

Ho da poco chiamato il Prof. Paolo Mancarella per congratularmi per la sua elezione a Magnifico Rettore dell’Università di Pisa e per augurargli buon lavoro.

È per me il momento di esprimere profonda gratitudine a tutti coloro che hanno creduto nella mia candidatura, a tutti coloro che mi hanno concesso il loro voto, a coloro che mi hanno offerto il loro sostegno pubblico e convinto.

Io ho tutta la responsabilità della mia sconfitta. Sono riuscito a rendere la mia proposta convincente per un’ampia minoranza, ma non per i più. Mi dispiace soprattutto per i molti che hanno creduto nell’occasione di un cambiamento profondo.

Questi mesi di campagna elettorale mi hanno consentito di conoscere meglio l’Ateneo, di conoscere persone desiderose soprattutto di poter svolgere bene il proprio lavoro, animate da un senso di appartenenza che è difficile trovare in altre istituzioni.

Ho svolto una campagna elettorale basata su una visione alta dell’Università e sulla proposta di una serie di tesi e di azioni concrete per il governo dell’Ateneo. Ho raccolto un consenso basato sulla condivisione di un progetto e sulla fiducia nella capacità di realizzarlo. Un consenso non precostituito, ma conquistato giorno per giorno, nei colloqui con singoli e con gruppi, nei confronti pubblici, negli interventi scritti. Un consenso in alcuni casi inatteso e emozionante.

In un’istituzione come la nostra, fondata sulla creazione e la condivisione di idee, quest’idea di università ha conquistato molti animi. Ha generato un grande voto di opinione nella direzione di un’università più ambiziosa, capace di scegliere una rotta nuova. Ne sono orgoglioso e ne sento la responsabilità.

Mi rimane il dispiacere non essere riuscito a fare diventare maggioranza questa opinione.

Esprimo di nuovo i migliori auguri al Prof. Mancarella. Ho potuto apprezzare la sua passione sincera, pur nella differente visione di Università. I dibattiti di questi mesi hanno posto i diversi punti di vista all’attenzione di tutti. Sono stimoli importanti per chi dovrà governare, se vorrà coglierli.

Il triplice fischio indica la fine della partita. Ora torneremo tutti a lavorare per la stessa istituzione, ognuno con il proprio ruolo.

Auguri davvero a tutta la comunità universitaria. Agli studenti, perché ricordino questi come i loro anni migliori, gli anni della formazione e della trasformazione. A tutti i colleghi del personale docente, tecnico e amministrativo, perché possano svolgere il loro lavoro con serenità e fierezza. Ed entusiasmo!

Un caro saluto

Giuseppe Iannaccone

 

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