State of tech companies in Europe

Again on the topic of too few new tech companies in Europe, and especially in Italy.
The Atomico report on the “State of European Tech 2017” shows a list of all tech companies, either private, public, or acquired funded since 2003 with a valuation higher than one billion dollars.

The total number is 41:
16 are private
16 are public
9 have been acquired.

The breakdown per country is familiar:
13 UK
7 Germany
6 Sweden
3 France
3 Russia
2 Finland
2 Denmark
2 Netherland
1 Ireland
1 Slovenia
1 Switzerland

Very few unicorns from Europe (and none from Italy) in 2018

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A quick look at the private companies with a valuation in excess of 1 billion dollars backed by venture capital (the so-called “unicorns”) shows that very few come from Europe (and none from Italy). They are not yet real valuations, but they can be a good proxy in terms of continent or country share.

These data are taken from the dedicated page on the WSJ website, considering valuations in January 2018.

  • 103 companies from the US
  • 46 from Asia (which means mostly China, then India)
  • 15 from Europe
  • 6 from Other (Canada, Australia, Africa)

As a breakdown of the 15 companies from Europe we have:

  • 6 from the UK (Oxford Nanopore, Farfetch, TransferWise, Deliveroo, Shazam, Funding Circle)
  • 3 from Germany (Auto1Group, HelloFresh, CureVac)
  • 2 from Sweden (Spotify, Klarna)
  • 1 from The Netherlands (Adyen)
  • 1 from France (BlaBlaCar)
  • 1 from Luxembourg (Global Fashion Group)
  • 1 from Czech Republic (Avast Software)

Then only 1 from Israel (IronSource) as of today.

One can discuss the reasons for this distribution, but I do not have a simple answer and have to look at some more data.

 

 

Building a business on smart homes: Alertme

 

I closely follow Alertme from 2006, since it was founded in Cambridge, UK. I really liked their idea of cloud-based home security and automation with Zigbee sensors before “cloud” was a term en vogue. It resonated with something we were (and still are) trying to do.

Then, they inexplicably (at least for me) switched the primary focus to smart energy, i.e. on ways to use the cloud-based sensor network to monitor and optimize energy use at home. I never understood the move. I made my calculations considering a family living in an apartment, and knowing our family energy consumption. I could not see how one could invest a 500-1000 euros and several hours in the hope to reduce their energy bill of a 50-100 euros per year. I thought the “home security” case was much more compelling. At the time, energy was a favored theme among VC, and I assumed this was a way for them to complete their series B round of 15M GBP. 

Now, it seems to me they are refocusing again on cloud-based smart homes, with a minor accent on security. The nice video above details their vision. As distribution is concerned, they switched from direct website selling to partnering with British Gas and Lowe’s. Much larger volumes, smaller margins.

I am really eager to see whether they will still be able to mark their difference with respect to the pack of other home automation companies (no more the Apple of home automation).

 

 

Il fattore di moltiplicazione

Acumen Fund propone da più di 10 anni un modello di organizzazione filantropica organizzata come un fondo di investimento. Non fa donazioni, ma investe capitale paziente in iniziative imprenditoriali che abbiano un ritorno finanziario e sociale. Il ritorno finanziario è importante perché consente che l’iniziativa si autosostenga anche dopo l’intervento filantropico. Acumen reinveste tutto il ritorno finanziario in altre iniziative, moltiplicando l’effetto delle donazioni iniziali.

È il fattore di moltiplicazione che mi piace. Perché quasi sempre la produttività del lavoro e delle risorse nelle iniziative filantropiche è troppo bassa.

Le sedi di Acumen sono quasi solo in Nord America e Asia. In Europa solo Londra e Oslo. Stay tuned…

I video di TEDxPisa

I video di TEDxPisa sono da circa una settimana pubblicati  sul canale ufficiale TEDx su youtube, insieme ai più di ventimila degli altri TEDx da tutto il mondo.

Abbiamo voluto pubblicarli senza troppo rumore per vedere come si diffondevano con il passa parola, e per molti abbiamo già superato i 100 spettatori! Sono tutti inseriti anche nella pagina principale di www.tedxpisa.com e nella pagina di ogni speaker.

E’ una bella occasione per vedere o rivedere i video più appassionanti della giornata!

Livorno in un’Italia smart.

Nel pomeriggio di Venerdì 19 ottobre, alla Camera di Commercio di Livorno, si parla di Smart cities.  Tutte le città provano a misurarsi con il concetto di smart city. Che vuol dire esattamente? che comporta in pratica? A che serve? C’è molta incertezza sull’argomento, e molta diversità nelle varie interpretazioni. Ne avevo parlato in passato qui

Beh, è il momento di parlarne anche a Livorno. L’associazione IdeaLi e la Camera di Commercio di Livorno colgono l’iniziativa mettendo in campo un tris eccezionale di relatori per la visione generale:

Luigi Nicolais, ora presidente del CNR ed ex ministro per l’innovazione nella PA, Alfonso Fuggetta, AD del CEFRIEL-Polimi e commentatore su lavoce.info, Oscar Cicchetti, Direttore Strategies di Telecom Italia e membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Digitale.

Ci sono poi due relatori che portano l’esperienza di Genova (Paolo Pissarello) e di Firenze (Giovanni Menduni). Anch’io dico la mia, giusto un attimo prima dell’aperitivo.

Il programma completo è qui sotto, mentre la locandina è qui. L’ingresso è libero.

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Programma Livorno in un’Italia smart

16.00 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
16.30 – APERTURA LAVORI E PRESENTAZIONE INCONTRO
Roberto Nardi – Presidente Camera di Commercio di Livorno
Gabriele Brugnoni – Associazione ideaLi

16.45 – LA VISIONE GENERALE
Coordina: Roberto Bernabò – Direttore de “Il Tirreno”

Luigi Nicolais – Presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche
Smart city: Innovazione al servizio del cittadino

Alfonso Fuggetta – AD CEFRIEL, Politecnico di Milano
L’interoperabilità dei sistemi è la chiave per lo sviluppo delle smartcity

Oscar Cicchetti – Confndustria Digitale
Smart City: un’opportunità per il Sistema Paese

18.15 – ESPERIENZE DI CITTÀ SMART
Paolo Pissarello – Vice Presidente esecutivo di Genova Smart City
Il percorso Genova Smart City

Giovanni Menduni – Dir. Area Innovazione Comune di Firenze
Firenze dati aperti

18.45 – UN CONFRONTO DI IDEE per il TERRITORIO
Intervengono imprese, amministratori, e professionisti.
Coordina: Francesco Gazzetti – Granducato TV

19.30 – CONCLUSIONI
Giuseppe Iannaccone – Prof. Elettronica Uni Pisa – ideaLi
Le infrastrutture digitali e il vento perenne trasformano le città

20.00 – APERITIVO

Statistics from companies in Crunchbase

Interesting numbers on outcomes of startups in Crunchbase: my feeling is that most companies are entered in Crunchbase <after> they receive at least seed funding (and maybe are removed in they are folded too soon).

It would be nice to see the correlation between Techcrunch posts and funding ….