Prima il rispetto, poi la valutazione.

Diem-4

A me piace essere valutato. Ma prima voglio essere rispettato.

Oggi 66 colleghi ed io (sui 79 del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa) abbiamo scritto al Rettore che boicotteremo la valutazione della qualità della ricerca (la VQR), finché non verrà riconosciuta l’anzianità di servizio maturata degli anni 2011-2015, durante i quali gli stipendi dei docenti universitari sono stati bloccati (la lettera è questa).

Tutte le categorie del pubblico impiego che hanno subito un blocco dello stipendio negli anni passati hanno poi visto il riconoscimento dell’anzianità pregressa.

Tranne i docenti universitari.

È grave ed è un segno di disprezzo per la nostra categoria.

Dopo il riconoscimento di queste giuste istanze, interromperemo il boicottaggio.

Perché i miei colleghi ed io non siamo contrari alla valutazione. Durante la scorsa VQR (2006-2010) il mio Dipartimento è finito nel top 10% dei dipartimenti di Ingegneria Industriale e dell’Informazione (nella distribuzione virtuale di Poggi – i freak della valutazione come me sanno che vuol dire).

Sapete a quanti tipi di valutazione mi sottopongo, spesso volontariamente (come me molti colleghi, più di ogni altra categoria tranne gli sportivi di professione)? Guardate quest’elenco semiserio, sapete che mi piacciono le liste.

  1. Valutazione bibliometrica: Citation report del database Web of Science -Thomson Reuters
  2. Valutazione bibliometrica: Citation report del database Scopus (solo su abbonamento)
  3. Valutazione bibliometrica automatica: Google Scholar
  4. Valutazione degli studenti sulla didattica (per ogni corso che facciamo).
  5. Valutazione degli utenti YouTube su i video delle mie lezioni dal 2013 ad oggi (quasi 300 ore di video, in presa diretta con le papere e tutto il resto)
  6. Valutazione tra pari del comitato per la selezione dei Fellow dell’American Physical Society.
  7. Valutazione tra pari del comitato per la selezione dei Fellow dell’Institute of Electronics and Electrical Engineers.
  8. Classifica dei Top Italian Scientists (automatica)
  9. Ranking di ResearchGate.net (un bellissimo social network di ricercatori).
  10. Elezione a Rettore dell’Università di Pisa (tra qualche mese). Più valutazione di così!

On the useless business plan for startups

On Amazon and Bezos, two myths of this generation (and of mine). Please consider that Amazon started shipping books in 1995. From Brad Stone’s new book on Bezos and Amazon:

  • Amazon's Business plan sent in 1995 to outside investors:
    Year 2000: Sales 74M$, Profits 0 (breakeven).

  • Real World
    Year 2000: Sales 1.6B$, Loss 1.4B$.

Useful ah?

And it was before dot.com boom.

The power of a good presentation

It is always hard to let people understand distributions in a quantitative way. Often also science-trained people are not good at grasping the nuances of distributions.

This video does the perfect job. It guides you through data and distributions, and calmly prepares you for a shock. Numbers can be used to tell a story.

What also I like a lot is that they provide the data sources, for anybody to check, and that they use a very quiet tone.

No matter whether you agree or not with the underlying thesis, you should appreciate the power of this presentation.

p.s. The only thing that seems a bit sloppy to me is when at some point they swiftly switch subject by talking first of wealth distribution and then of income distribution. The two things are of course really different but this often can induce confusion in viewers (newspapers are also terrible about this).

Malala al Daily Show

Lancio mondiale del suo libro “I am Malala”. Evidentemente tutta l’operazione è costruita per trarre il maggior vantaggio possibile dalla candidatura al Nobel per la Pace (era tra i favoriti). Però, se guardate, qui l’intervista al Daily Show, ci sono una passione, una presenza e una proprietà di linguaggio eccezionali. E ha 16 anni. La battuta più bella è quella del lancio della scarpa, al minuto 5. Bella anche quella di Jon Stewart, “il tuo amore per l’educazione mi ricorda quello dei miei figli”. Sentite almeno i primi 6 minuti. Perché valgono.

Leverage: Bill Gates 2.0 interview

The first version of Bill Gates was impressive. The second one is becoming super human. Wealth can provide incredible leverage.

If you have time, this interview of Bill Gates by Charlie Rose on CBS 60 minutes last week is awesome. As it is the web-only overtime interview below.

 

You want to have the right heroes

Nice Warren Buffett interview. The best quotes:

  • “If you tell me who your heroes are, I’ll tell you how you’ll turn out.” 
  • “You’re going to [bet on] the person that has the right habits
  • “You want to hang around with people that are better than you are”
  • Look at the persons you admire the most. Write down their qualities. Try to cultivate them yourself
  • “Try to do the job you would do if you were independently rich. It cannot get any better than that”
  • “It’s useful to take a job as a salesperson, just to learn to interact with people”
  • “If you just do something extra every day, I will be perceived as exceptional”
  • “You cannot let other people set your agenda in file. Learn to say no”
  • “You need to get on the right train. Some businesses are inherently more difficult than others”

Watch live streaming video from levoleague at livestream.com

Four things for the weekend

A short list of things that stroke me this weekend

Note to self: Be in this moment

Dick Costolo’s commencement speech at U. Michigan. Very funny and very inspiring. Just 17 minutes.

My take-home notes

  1. Be in this moment
  2. Make courageous choices.
  3. You cannot draw that path looking forward
  4. What a speaker! (“When I was your age, we didn’t have the Internet in our pants”)

Il fattore di moltiplicazione

Acumen Fund propone da più di 10 anni un modello di organizzazione filantropica organizzata come un fondo di investimento. Non fa donazioni, ma investe capitale paziente in iniziative imprenditoriali che abbiano un ritorno finanziario e sociale. Il ritorno finanziario è importante perché consente che l’iniziativa si autosostenga anche dopo l’intervento filantropico. Acumen reinveste tutto il ritorno finanziario in altre iniziative, moltiplicando l’effetto delle donazioni iniziali.

È il fattore di moltiplicazione che mi piace. Perché quasi sempre la produttività del lavoro e delle risorse nelle iniziative filantropiche è troppo bassa.

Le sedi di Acumen sono quasi solo in Nord America e Asia. In Europa solo Londra e Oslo. Stay tuned…